Rapporto annuale 2025: Le storie che ci hanno commosso l’anno scorso

25.02.2026

Ascoltare racconti di vita è tanto importante quanto raccontarli. I caffè narrativi mettono in moto un circuito gentile fatto dalle persone che vi partecipano, i cui ingranaggi principali sono il ricordo, il racconto e l’ascolto.

 

La condivisione di esperienze di vita, di pezzi di sé, permette ad ognuno, oltre che di trarne benessere sociale ed emotivo, anche di esercitare competenze importanti come quelle legate alla memoria e all’espressione.

È riferendoci anche a questi aspetti che siamo molto contenti del rafforzamento del progetto caffè narrativi con persone anziane. Nel 2025 la Rete ha ricevuto un importante sostegno da parte della Fondazione Promozione Salute Svizzera che ci permette, oltre che di continuare a promuovere il metodo e ideare nuovi progetti, proprio di investire energie e competenze nella terza età, dove sappiamo i benefici sono molti, tra cui la partecipazione sociale (e la conseguente lotta all’isolamento) e in generale, la qualità di vita. Questi riconoscimenti, certamente utili in termini finanziari, sono per noi anche fonte di stimolo per dirci che stiamo lavorando nella giusta direzione.

Per questo ringraziamo in particolare il prezioso lavoro della codirezione che quest’anno ha avuto un cambiamento importante: Rhea Braunwalder, dall’inizio della costituzione della Rete codirettrice insieme a Marcello Martinoni, ha lasciato il posto a Vanda Mathis. Un grande grazie a Rhea per averci guidati in questi anni e benvenuta a Vanda, con cui percorreremo insieme i prossimi passi, con lei, con Marcello e tutto il team operativo che porta visione e attenzione nei grandi progetti, come nei piccoli gesti di attività ordinaria.

Michela Luraschi
Membro del comitato dell’Associazione Rete caffè narrativi

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